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Il progetto si articola in due obiettivi principali: “scuola” e “itinerari virtuali nella storia sismica italiana”.

Il primo consiste nella realizzazione di alcuni strumenti formativi per la scuola di base (dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado) e nel coinvolgimento degli insegnanti in una vera e propria sperimentazione. Questa implica la partecipazione nella progettazione educativa e nella valutazione dell’efficacia formativa degli strumenti proposti.

Fra il 2002 e il 2003 il progetto ha pubblicato i primi tre strumenti formativi per le scuole: il kit per la scuola dell'infanzia "Se arriva il terremoto”, un quadernone per la scuola elementare "A lezione di terremoto” e un volume per la scuola media "Terremoti come e perché”. Durante l’A.S. 2003-04 questi volumi sono stati utilizzati in una campagna sperimentale cui hanno partecipato 13 Istituti Comprensivi delle regioni Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna e Calabria, con un totale di 185 insegnanti e 2367 alunni. A partire dal 2004 la sperimentazione è stata estesa a molti altri Istituti Comprensivi.

Il progetto 2005-2007 ha previsto anche la realizzazione di un percorso sperimentale sul rischio vulcanico (2006) e la sperimentazione di attività formative sulla riduzione del rischio nelle scuole secondarie di secondo grado. Particolare attenzione è rivolta agli istituti professionali che si occupano della formazione di tecnici, che più facilmente potranno in futuro trovarsi a contatto con questi temi (geometri, periti edili).

L'obiettivo “Itinerari virtuali nella storia sismica italiana” si propone la realizzazione di un percorso attraverso le tracce di eventi distruttivi del passato (ricostruiti virtualmente nel loro contesto storico e culturale) come mezzo per imparare a riconoscere le caratteristiche di pericolosità del territorio e ad attivare strategie di protezione. La storia sismica, che in vario modo ha segnato gran parte del territorio italiano, diventa così uno strumento per migliorare la conoscenza della pericolosità e della vulnerabilità del territorio e quella delle strategie e tecniche di riduzione dei rischi.