il progetto

Il progetto EDURISK nasce dalla scommessa di un gruppetto di ricercatori che hanno cominciato a lavorare insieme alla fine degli anni ’80 del XX secolo, nell’ambito di ricerche finanziate dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile (DPC) e promosse dal Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti (GNDT), confluito dal 2001 nell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Il progetto EDURISK è nato dalla convinzione che il migliore strumento per avviare strategie di prevenzione e riduzione dei rischi naturali sia la diffusione di informazioni scientifiche aggiornate e tali da consentire una conoscenza approfondita del territorio. Nella sua prima formulazione, il progetto fu proposto al GNDT nel 1999, venne approvato e parzialmente finanziato nel 2002 e si svolse fino al 2004. Nell’agosto 2005 ne è stata finanziata l’estensione per un altro biennio nell’ambito della convenzione INGV-DPC 2004-2006.

Al progetto partecipano due istituti di ricerca di riferimento nel settore dello studio e della riduzione dei rischi naturali – l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, (sezioni di Milano, Bologna, Roma, Napoli e Catania) e l’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste - e due società di primo piano nei settori dell’editoria scolastica e multimediale.

Gli strumenti formativi prodotti dal progetto sono stati ideati e realizzati da ricercatori esperti di diversi settori disciplinari (geologia, sismologia, pericolosità sismica, ingegneria sismica, sismologia storica, psicologia dell'emergenza) in collaborazione con staff di progettazione educativa e multimediale (Giunti Progetti Educativi, Prospero), autori di libri per ragazzi, disegnatori, illustratori, fumettisti ed esperti di didattica.

obiettivi principali

Il progetto originario si articola in due obiettivi principali: “scuola” e “itinerari virtuali nella storia sismica italiana”.

Il progetto “scuola” si riproponeva di realizzare alcuni strumenti formativi per la scuola di base (dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado) e di sperimentare un percorso formativo che coinvolgesse direttamente gli insegnanti nella progettazione educativa vera e propria e nella valutazione dell’efficacia formativa degli strumenti proposti.

Fra il 2002 e il 2003 il progetto ha realizzato e pubblicato tre strumenti formativi per le scuole (il kit per la scuola dell'infanzia "Se arriva il terremoto”, un quadernone per la scuola elementare "A lezione di terremoto” e un volume per la scuola media "Terremoti come e perché”). Durante l’A.S. 2003-04 questi volumi sono stati utilizzati in una campagna sperimentale cui hanno partecipato 13 Istituti Comprensivi delle regioni Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna e Calabria, con un totale di 185 insegnanti e 2367 alunni. A partire dal 2004 la sperimentazione è stata estesa ad altri Istituti Comprensivi. Agli Istituti coinvolti vengono forniti materiali didattici (volumi, dispense, materiale didattico) e corsi formativi per gli insegnanti; la sperimentazione si conclude con la realizzazione di un processo complessivo di valutazione.

Il progetto 2005-2007 prevede, oltre al proseguimento delle attività finora svolte, anche la realizzazione di un percorso sperimentale sul rischio vulcanico (2006) e la sperimentazione di attività formative sulla riduzione del rischio nelle scuole secondarie di secondo grado, con particolare attenzione per gli istituti professionali che si occupano della formazione di tecnici che più facilmente potranno in futuro trovarsi a contatto con questi temi (geometri, periti edili).

Il progetto “Itinerari virtuali nella storia sismica italiana” propone la realizzazione di un percorso attraverso le tracce di eventi distruttivi del passato (ricostruiti virtualmente nel loro contesto storico e culturale) come mezzo per imparare a riconoscere le caratteristiche di pericolosità del territorio e ad attivare strategie di protezione, La storia sismica, che in vario modo ha segnato gran parte del territorio italiano, diventa così uno strumento per migliorare la conoscenza della pericolosità e della vulnerabilità del territorio e quella delle strategie e tecniche di riduzione dei rischi.

edurisk.it

Il sito web che state consultando vuole essere uno strumento formativo per quanti partecipano al progetto EDURISK ma allo stesso tempo anche uno strumento informativo per chiunque desideri migliorare la propria consapevolezza dei rischi naturali tipici del nostro paese. Lo scopo di queste pagine è ricordare che certi eventi che incutono un naturale timore e a volte possono avere effetti devastanti sono una costante della vita quotidiana in gran parte del nostro territorio. Ignorarli non è solo inutile ma pericoloso perché può portare a comportamenti e scelte che aumentano il rischio, invece di ridurlo. Imparare a conoscerli meglio, trasformare la paura in curiosità e desiderio di conoscenza è la strada giusta per migliorare il comune approccio alle calamità.

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