Scuola come risorsa, scuola come percorso di conoscenza, scuola come itinerario nella riduzione del rischio.
Il nostro progetto è costruito a partire da due concetti. Il primo è che per difendersi dal rischio bisogna conoscerlo. Certi rischi fanno parte della nostra vita quotidiana: conoscere a fondo l’ambiente in cui viviamo è essenziale per poter mettere in pratica comportamenti individuali e sociali positivi.
La seconda è che per conoscere un evento (calamitoso o meno) occorre inquadrarlo nel suo contesto, naturale, storico e culturale. Un terremoto (un’eruzione, un’alluvione) non è solo un evento geologico, non ha solo cause fisiche e non produce solo effetti di ordine materiale; cause ed effetti vengono dal lontano passato e si protrarranno in un lontano futuro, investono l’ambiente fisico ma anche quello umano, il paesaggio come la mentalità e le abitudini. Una efficace strategia di riduzione del rischio deve prendere in considerazione tutti gli aspetti che determinano l’accadimento di un evento naturale estremo, e che da questo sono determinati.
L’obiettivo di EDURISK non è formulare nuove teorie di didattica della scienza, ma costruire qualcosa di tangibile: risorse, strumenti e percorsi di apprendimento di cui fare un uso pratico per ottenere uno scopo effettivo, quello di ridimensionare le proporzioni di un rischio cui siamo materialmente esposti. Il sapere in sé, l’aumento delle conoscenze, è importante ma altrettanto importanti sono il saper essere (la consapevolezza del rischio) e il saper fare (la capacità di mettere in atto comportamenti adeguati alle circostanze).
Questo si propone il progetto EDURISK realizzando strumenti formativi e materializzando questi percorsi nella scuola, con il contributo di insegnanti e alunni.