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Regione:
Toscana
29 giugno 1919, Mugello |
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intensità
epicentrale: IX MCS;
intensità massima: IX MCS;
magnitudo: 6,2 |
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"Erano da poco estinte le ultime manifestazioni di un violento periodo sismico nellla Romagna Toscana, che già il 29 giugno, nella vicina zona del Mugello, se ne scatenò un altro che assunse tutti i caratteri d'un vero disastro, e che provocò danni considerevoli nella stessa Romagna, ove avendo trovato gli edifizi già fortemente lesionati ne completò la rovina" |
(Cavasino A., I terremoti d'Italia nel trentacinquennio 1899-1933, Roma 1935) |
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Un forte terremoto colpì l'Appennino tosco-romagnolo. L'area di danneggiamento più grave fu ristretta ad alcune località minori del Mugello, in Toscana, a 25 km a nord da Firenze in particolare gli effetti furono gravissimi nelle piccole località di Mirandola e Rupecanina, frazioni di Vicchio del Mugello. Più contenuti, ma comunque piuttosto gravi, i danni in alcune località importanti dell'area, quali Borgo San Lorenzo, Dicomano e San Godenzo. Danni leggeri si ebbero in numerosissime località dell'area appenninica compresa fra le provincie di Firenze, Arezzo e il forlivese. Le vittime furono circa 200, oltre a numerosi feriti. Il terremoto fu avvertito in un'area abbastanza ampia, compresa fra la Lombardia, il Veneto meridionale e l'Umbria.All'evento principale del 29 giugno seguirono diverse repliche, una delle quali - l'8 luglio, produsse qualche ulteriore danno. |
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