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EDURISK propone da anni progetti di educazione al rischio nelle scuole, per promuovere conoscenza, consapevolezza e attivare iniziative di prevenzione e riduzione del rischio

I terremoti, le eruzioni vulcaniche ed altri eventi naturali possono essere molto pericolosi per l’uomo, ma che diventino un rischio dipende in buona parte da noi, da come il territorio è vissuto e modificato dall’uomo, dalle scelte che facciamo ogni giorno.

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I terremoti, le eruzioni vulcaniche ed altri eventi naturali possono essere molto pericolosi per l’uomo, ma che diventino un rischio dipende in buona parte da noi, da come il territorio è vissuto e modificato dall’uomo, dalle scelte che facciamo ogni giorno.

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Le foto del giorno

Terremoto della Basilicata del 16 dicembre 1857

Veduta panoramica di Atena Lucana danneggiata dal terremoto del 1857

Località: Atena Lucana
Regione: Basilicata
Fonte: Mallet R., Great Neapolitan earthquake of 1857, London, 1862

Terremoto della settimana

“Essendosi nell’antecedente Ordinario data notizia della Scossa di Terremoto quì intesasi alle ore 8, e trè quarti circa (benche per sbaglio di stampa si dicesse alle ore 9, e un quarto) ed avendola noi allora giudicata di consenso; in oggi, pur troppo, siamo di questo certificati, mediante lettera particolare di Rimini, in data delli 26 dello scorso Decembre, dalla quale si ha, che in quella Città sentirono trè scosse di Terremoto, la prima alle ore 9 nella notte precedente il Sabbato 23, altra alle ore 13, e mezza, e la terza alle 14, e mezza del Sabbato isteso, essendo state sensibilissime. Ma nella notte antecedente il giorno 25 alle ore 8, e 3 quarti si provò tale scossa orribile, per cui rimasero danneggiate gravemente le migliori fabbriche, ed atterrate le più deboli. E’ sommamente compassionevole la descrizione, che si fa dello stato miserabile di quegl’infelici Cittadini. Nel colmo della più rigida stagione, e mentre la terra è tutta coperta di neve, più di due mila persone hanno dovuto portarsi sulla Spiaggia del Mare, esposti a tutte le intemperie dell’aria, e sprovveduti di ogni comodo. I Signori dimorano nelle strade spaziose, o nelle campagne entro le loro carrozze. Dopo una Scossa così terribile, ne replicarono sei nel giorno di Natale, le quali benchè non tanto gravi, pure terminarono di rovinare molte fabbriche. Nello stesso giorno delli 26 se se sentirono altre due. Trè fin’ora sono state le intere famiglie trovate estinte sotto le ruine, e incominciano a giungere nuove funestissime dalla Campagna”.