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EDURISK propone da anni progetti di educazione al rischio nelle scuole, per promuovere conoscenza, consapevolezza e attivare iniziative di prevenzione e riduzione del rischio

I terremoti, le eruzioni vulcaniche ed altri eventi naturali possono essere molto pericolosi per l’uomo, ma che diventino un rischio dipende in buona parte da noi, da come il territorio è vissuto e modificato dall’uomo, dalle scelte che facciamo ogni giorno.

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I terremoti, le eruzioni vulcaniche ed altri eventi naturali possono essere molto pericolosi per l’uomo, ma che diventino un rischio dipende in buona parte da noi, da come il territorio è vissuto e modificato dall’uomo, dalle scelte che facciamo ogni giorno.

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I terremoti, le eruzioni vulcaniche ed altri eventi naturali possono essere molto pericolosi per l’uomo, ma che diventino un rischio dipende in buona parte da noi, da come il territorio è vissuto e modificato dall’uomo, dalle scelte che facciamo ogni giorno.

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Le foto del giorno

Terremoto di Merano del 17 luglio 2001

Massi franati su un edificio

Località: Parcines Prantl
Regione: Trentino-Alto Adige
Fonte: Archivio QUEST [INGV BO]

Terremoto della settimana

"[San Severino] Fra Demetrio Carelli de' Predicatori […] con Antonio Paciarino ambidue ebbero grazia speciale da s. Emidio d'esser liberati dalla morte che doveva succedere il giorno 28 luglio dell'anno 1799 per una scossa teribile di terremoto che venne alle ore tre di notte, cadde un volto d'una camera, le macerie estinsero il lume, li sopra detti furono feriti dalle macerie in varie parti del corpo, specialmente Paciarino […] rimasto in maniera che era impossibile che potesse uscire dal convento del Glorioso, ma per altro fu tanta la fede che ebbe fra Demetrio in s. Emidio, gridando ad alta voce con Paciarino: abbi fede in s. Emidio che sta in nostra difesa: in fatti ci riuscì di fugire benché il dormitorio fosse già pieno di macerie e oscura la notte, appena uscito fuori, venne un'altra scossa più teribile, mentre in questa notte fu sempre continue le scosse che tutti credevano di essere ingojati dalla terra istessa. La città di Camerino può abbastare quanto danno recò questi terremoti mentre in questa città rimasero molte persone fra le macerie […]”