23 febbraio 1887, Liguria occidentale


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Un periodo sismico di notevole importanza colpì la Liguria occidentale nel 1887. La scossa principale, preceduta da numerose scosse leggere avvertite fin dalla sera prima, si verificò la mattina presto del 23 febbraio e causò gravissimi danni in numerosi centri della Riviera di Ponente tra Mentone e Albisola, sia lungo la costa che nell’entroterra. Un centinaio di località, tra cui San Remo, Imperia (all’epoca Porto Maurizio) e Savona, subirono danni molto gravi e crolli. Gli effetti più distruttivi si ebbero a Diano Castello, Diano Marina e Bussana Vecchia, dove ci furono crolli estesi e decine di vittime. Danni minori, da moderati a leggeri, si ebbero in oltre 560 località all’interno di un’ampia area estesa a quasi tutta la Liguria fino a Sestri Levante, al Nizzardo e a gran parte del Piemonte. Danni si ebbero anche in città come Genova, Cuneo, Monaco, Nizza e fino a Torino. Vastissima l’area di risentimento: la scossa fu avvertita dalla Svizzera meridionale fino alla Sardegna, dal Veneto e Friuli fino a Perpignan, nella Francia sud-occidentale.Complessivamente si contarono oltre 600 vittime. La sequenza sismica proseguì per mesi con moltissime repliche avvertite fino a tutto l’ottobre del 1887.

Dati e mappe interrogabili: Database Macrosismico Italiano DBMI15